Presso la Sala Blasco di #sciacca, l’incontro “Desertificazione Commerciale: Analisi e Proposte di Lavoro”, promosso da Confcommercio #agrigento, ha riunito vertici associativi, commercianti e amministratori per contrastare il declino del commercio urbano.
Il Presidente provinciale Giuseppe Caruana ha evidenziato un quadro critico: 156.000 chiusure nazionali in 13 anni e un crollo del 37,5% nella provincia di Agrigento, con punte oltre il 60% per abbigliamento e commercio ambulante.
Il Direttore Antonio Giardina ha avvertito che il fenomeno non è solo economico: «La chiusura di un’attività non è solo un dato negativo, ma la soppressione di un presidio di prossimità. Senza negozi i centri storici perdono sicurezza e identità, cessando di essere il cuore della città per diventare scenari vuoti».
È stato presentato il progetto nazionale “Cities” (Città e Terziario: Innovazione, Economia, Socialità), basato sulla città come bene comune e su un modello urbano policentrico. Il dott. Alberto Costa ha poi illustrato “Bandit”, piattaforma digitale per supportare le PMI nell’accesso a finanziamenti pubblici per digitale e sostenibilità.
L’evento ha ricevuto il sostegno dell’Assessore regionale alle attività produttive Edy Tamajo. Erano presenti il Sindaco Fabio Termine, il Presidente del Consiglio Ignazio Messina e l’Assessore al Commercio Ludovico Moreno Luna. Al dibattito, focalizzato su ZTL e urbanistica, hanno partecipato i presidenti delle commissioni consiliari: Filippo Bellanca (Bilancio), Ignazio Bivona (Lavori Pubblici), Giuseppe Catanzaro (Attività Produttive) e Carmela Santangelo (Affari Generali).
L’incontro si è chiuso con l’appello a un patto sinergico tra istituzioni e imprese. Giuseppe Caruana ha chiosato: «Il commercio non è un retaggio del passato da accompagnare verso l’estinzione, ma l’elemento costitutivo di una città viva. La partita si vince con investimenti, fiscalità di vantaggio e coraggio».
Leggi l’articolo:




