L’Assemblea provinciale di Confcommercio Agrigento ha sancito il rinnovo dei vertici associativi attraverso l’elezione all’unanimità dei nuovi organismi direttivi, che vedono Gero Niesi assumere ufficialmente la guida provinciale succedendo al presidente uscente Giuseppe Caruana.
Durante la seduta è stata definita l’intera composizione degli organi interni che affiancheranno il neo-presidente nel corso del suo mandato. La Giunta Esecutiva, guidata dallo stesso Niesi, riunisce figure di rilievo delle diverse delegazioni e categorie sindacali, tra cui Francesco Picarella per Agrigento e Federalberghi, Giuseppe Castellano per il Gruppo Giovani Imprenditori, Giovanni Morello per la FIPE, Mimmo Rotulo per Comufficio, Giuseppe Caruana per la delegazione di Sciacca, Federpreziosi e Impresa Cultura Agrigento, Antonella Danile per il Terziario Donne e Confsanità, Valenza Alfonso per Federmoda e Davide Rj Morreale per Federcomated. L’organo consiliare si compone invece di otto membri in rappresentanza del tessuto economico locale, ovvero Giuseppe Traina per la FNAARC, Ignazio Infantino per la FIDA, Riccardo Di Benedetto per la FIGISC, Giandomenico Lazzara per la FIMAA, Angelo Biondi per la delegazione di Licata, Ciminnisi Giuseppe per quella di Cammarata, Giangaspare Di Fazioper la delegazione di Canicattì e Domenico Rotolo per Federmobili. Per garantire la trasparenza e il controllo interno, l’Assemblea ha inoltre eletto il Collegio dei Probiviri, composto da Lia Marchica e Gerlando Gramaglia di Agrigento, Michele Buscemi di Menfi, Antonio Priolo di Favara e Flavio Maragliano di Raffadali, provvedendo contestualmente al rinnovo del Collegio dei Revisori dei Conti. I lavori hanno registrato anche la partecipazione di autorevoli rappresentanti del sistema camerale e associativo dell’isola, come il direttore di Confcommercio Sicilia Vincenzo Costa e il presidente di Confcommercio Trapani e Unioncamere Sicilia Pino Pace, la cui presenza ha testimoniato la piena sinergia istituzionale e la vicinanza della rete regionale alla realtà agrigentina.
Nel suo discorso, Giuseppe Caruana ha definito l’Assemblea come il momento più alto della vita democratica dell’organizzazione, un luogo in cui la comunità degli imprenditori e dei dirigenti misura con rigore i risultati e traccia le coordinate per il futuro. Caruana ha espresso un profondo senso di orgoglio e appartenenza, sottolineando che negli ultimi cinque anni la priorità è stata quella di garantire una gestione seria, attenta e mossa dallo spirito del buon padre di famiglia. Il quinquennio appena concluso è stato descritto come una delle fasi più intense, imprevedibili e difficili per le imprese del terziario, costrette ad affrontare l’uscita da una pandemia che ha devastato i bilanci, per poi gestire l’inflazione, il caro energia, la trasformazione digitale, la crisi demografica e i ritardi strutturali di un territorio che paga un prezzo sproporzionato a causa della lontananza dai grandi assi di sviluppo nazionali. In questo scenario, Confcommercio Agrigento ha scelto di agire concretamente presenziando ai tavoli istituzionali, assumendo posizioni nette, erogando servizi e formando le imprese. Oggi l’associazione viene consegnata all’Assemblea in una condizione di maggiore forza rispetto a cinque anni fa, forte di un patrimonio politico, umano e organizzativo solido, credibile e pronto a sostenere il tessuto economico nelle sfide future.
Il subentrante presidente Gero Niesi ha espresso profonda gratitudine per la fiducia accordatagli e per la squadra coesa e determinata che lo affiancherà, pronta a imprimere un nuovo slancio all’azione associativa. Niesi ha rivolto un sincero ringraziamento a Caruana per il lavoro svolto con instancabile dedizione e lungimiranza, definendo il patrimonio di relazioni e risultati raggiunti come la base solida da cui muovere verso il futuro. Ha inoltre ringraziato il sistema confederale per il supporto strategico e i funzionari per il loro essenziale lavoro quotidiano. Entrando nel merito della sua visione, Niesi ha evidenziato che il commercio, il turismo e i servizi non sono semplici settori economici, ma rappresentano il cuore pulsante e il motore sociale che tiene vive le comunità del territorio, da Favara a Canicattì, da Licata a Sciacca, fino a Cammarata e Agrigento, poiché l’apertura di ogni saracinesca coincide con l’accensione di una luce di sicurezza, socialità e futuro. In conclusione, il nuovo presidente ha ribadito che Confcommercio non sarà uno spettatore passivo, ma un interlocutore esigente e propositivo nei confronti della politica e delle istituzioni locali, vigilando con fermezza affinché le istanze del comparto ricevano risposte rapide ed efficaci. Rivolgendosi infine sia ai giovani imprenditori sia ai commercianti storici, li ha invitati a considerare l’associazione come la propria casa, esortando tutti a muoversi uniti e con una visione condivisa per affrontare con determinazione le sfide future.
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