Corso “Avvio e Gestione di strutture turistico ricettive”

Confcommercio Agrigento organizza il corso di formazione:

Avvio e gestione di strutture turistico ricettive”.

L’obiettivo del corso è quello di promuovere un processo di miglioramento della qualità nei servizi ricettivi, formando nuovi professionisti dell’accoglienza, in grado di saper coniugare elementi qualificanti della ricettività alberghiera quali professionalità, formazione ed accoglienza e quella extralberghiera quali ospitalità, familiarità e tradizione.
Il corso è rivolto a tutti coloro che intendono avviare e/o gestire in forma professionale un’attività di Albergo, Bed & Breakfast, Affittacamere, Casa Vacanze, Campeggi o che già svolgono tale attività.

Il costo del corso è di euro 100,00 e saranno ammessi al massimo 20 corsisti.

 

Le tematiche del corso sono:
– Le leggi e regolamenti di settore
– Conoscenza delle Ota e software di gestione
– Procedure amministrative e fiscali
– Utilizzo dei social network e gestione del cliente
– Finanziamenti agevolati

Calendario Corso
20 OTTOBRE
25 OTTOBRE
10 NOVEMBRE
17 NOVEMBRE
24 NOVEMBRE

Per informazioni e iscrizioni si può contattare la segreteria telefonando al numero 0922 22791 o inviare una e-mail all’indirizzo formazione@confcommercio.ag.it o ancora ci si può rivolgere presso la sede dell’ente in Via Imera 223/C Agrigento.

2° Concorso FIPE – Triestespresso “Dai sapore al tuo caffè”

Partecipa gratuitamente al concorso online fino al 1 ottobre 2018.

Fipe ha organizzato anche quest’anno un concorso aperto a tutti gli operatori di pubblici esercizi dedicato ad una nuova tendenza sempre più diffusa: aromatizzare il proprio caffè con una spezia dando nuovo gusto al caffè tradizionale.
Per i dettagli del concorso visita: https://www.fipe.it/…/5885-concorso-dai-sapore-al-tuo-caffe…

L’evento di premiazione si svolgerà il 27 ottobre durante la manifestazione fieristica “Triestespresso”

Convezioni

ACCORDI E CONVENZIONI

Questa sezione offre una panoramica completa e approfondita delle convenzioni e degli accordi che la Confcommercio Nazionale mette a disposizione del Sistema.

Le opportunità commerciali dai partner nazionali di Confcommercio: ovunque sia la tua attività e per ogni tua esigenza, abbiamo l’opzione che fa per te.


Business Information


Carburanti e Energia


Siae – Scf


Telefonia, soluzioni Ict e web

Opensky

Sumup

logo-sumup

La convenzione  Confcommercio-SumUp consente agli Associati di accettare pagamenti con carta di credito e bancomat in modo semplice, sicuro e conveniente attraverso l’istallazione dell’App specifica e l’utilizzo del mobile POS di SumUp collegato proprio cellulare o tablet.

Il nuovo lettore SumUp AIR accetta anche i pagamenti contactless e Apple Pay!

Il sistema è semplicissimo e consente di pagare il servizio POS solo quando se ne ha bisogno e garantisce il versamento delle transazioni in pochi giorni con commissione bancaria unica e chiara.

  • Maggiori servizi per i clienti
    • Non perdere più alcun cliente sprovvisto di contanti
    • Pagamenti con carta di credito e bancomat a partire da €1.
  • Aumento del volume d’affari
    • I clienti che pagano con carta comprano di più
    • Il 40% delle vendite viene pagato con carta.

Offerta esclusiva riservata ai Soci ConfcommercioIl prezzo del lettore Air, in esclusiva per tutti i Soci Confcommercio, è di € 19 rimborsabili con i primi 1000€ di transato complessivi

Altre caratteristiche del prodotto:

  • Commissione dell’1,95% per transazione su Visa, MasterCard, American Express, Maestro e V-Pay, inclusi i pagamenti contactless (senza costi fissi)
  • Possibilità di rivedere al ribasso le commissioni sulla base del volume mensile
  • Nessun abbonamento mensile, né obbligo di transato minimo, né vincolo sulla durata del contratto

Come usufruire dell’accordo

Per aderire alla convenzione basta che l’Associato si registri al seguente link SumUp.it/Confcommercio.

Per procedere con la registrazione si richiede il rilascio delle seguenti informazioni:

  • fotocopia di carta d’identità o passaporto o patente
  • fotocopia Tessera Confcommercio, o Confcommercio Card, valida per l’anno in corso
  • riferimenti telefonici ed indirizzo e-mail
  • coordinate conto corrente bancario

Per maggiori informazioni su come inserire il codice voucher accedere al Centro di Supporto di SumUp.

Successivamente per ottenere lo sconto è necessario inserire ed applicare il codice voucher durante il pagamento del lettore PIN+, rilasciato dalla Confcommercio di appartenenza e/o dal Numero Verde 800.915.915 Confcommercio . Per maggiori informazioni su come inserire il codice voucher accedere al Centro di Supporto di SumUp.

Corsi per alimentaristi: ad ottobre SAB e HACCP

Prossimi corsi per operatori del settore alimentare

Il corso SAB – Somministrazione Alimenti e Bevande (ex REC) abilita alla professione e mira a formare operatori impegnati nel corretto svolgimento della propria attività commerciale.

Durata corso: 100 ore
Inizio Corso: 1 ottobre 2018

Il corso HACCP, il protocollo obbligatorio per chiunque lavori in ambito alimentare, si rivolge ai soggetti occupati nelle fasi della manipolazione di alimenti deteriorabili, produzione, preparazione, cottura e confezionamento, o della manipolazione di elementi confezionati, sfusi non deteriorabili e relativa somministrazione e vendita.

Durata corso base: 12 ore

Svolgimento corso: 22 e 24 ottobre dalle 14 alle 20

Per iscriversi o richiedere maggiori informazioni contattaci al numero 0922-22791.

L’intervento di Confcommercio: «Anas ristabilisca subito viabilità alternativa per limitare i disagi della chiusura galleria per Raffadali»

Confcommercio fa eco allo sfogo dei responsabili delle ditte preposte al trasporto degli studenti fuori sede, in apprensione per “l’imminente inizio delle scuole, quando migliaia di ragazzi si sposteranno per andare a studiare nel capoluogo i quali poi, ovviamente, faranno ritorno a casa, dopo aver fatto i conti con l’emergenza sulle nostre strade, con il viadotto Morandi chiuso e con il viadotto Salsetto a senso unico alternato da semaforo, e la zona del Quadrivio Spinasanta con una delle due gallerie chiuse”.
Anasafferma Alberto Panarisi, Vice presidente Confcommercio Agrigentoristabilisca subito viabilità alternativa per limitare i disagi della galleria “Spinasanta”. Già oggi i disagi sono tantissimi con file chilometriche che stanno mettendo in ginocchio il traffico veicolare della città, sia in entrata che in uscita e con la Strada Statale 118 che collega il capoluogo a Raffadali, difficile da raggiungere. Auspichiamo che Anas ponga presto rimedio a questa situazione, intanto per limitare i disagi occorre predisporre il doppio senso di marcia su una delle canne rimaste aperte, deviando il traffico in modo più razionale. Tra pococonclude Panarisicominceranno le scuole e si rischia la paralisi totale”.

Negli allegati, la proposta di Confcommercio per decongestionare il traffico.

Agrigento 08 settembre 2018

L’Addetto Stampa
Domenico Vecchio

 

MIC – Misery Index Confcommercio: una valutazione macroeconomica del disagio sociale

Il Misery Index, o indice della miseria, aggrega il tasso di disoccupazione e il tasso di inflazione con l’obiettivo di valutare l’attuale condizione economica di un Paese in termini di povertà e infelicità. 

In breve:

  • A luglio l’indice di disagio sociale scende a 18,2
  • La disoccupazione estesa si attesta al 12,8 (-0,4 su giugno)
  • I prezzi dei beni e servizi ad alta frequenza d’acquisto aumentano del 2,8% (+2,7% a giugno)

 

Il MIC di luglio si è attestato su un valore stimato di 18,2 punti, in riduzione di quattro decimi di punto rispetto a giugno. Il ridimensionamento registrato nell’ultimo mese non rappresenta, peraltro, un effettivo miglioramento. Dopo la brusca accelerazione di giugno il MIC è, infatti, tornato su valori di fine 2017, confermando il permanere di un’ampia area di disagio sociale nonostante i progressi registrati negli ultimi anni sul versante dell’occupazione. Il quadro congiunturale molto incerto, caratterizzato da un rallentamento dell’attività economica, da un attenuarsi delle dinamiche occupazionali e da tassi d’inflazione elevati per i beni e servizi ad alta frequenza d’acquisto, rischia, inoltre, di limitare, nel breve periodo, le possibilità di una riduzione del MIC.

A luglio il tasso di disoccupazione ufficiale si è attestato al 10,4%, tornando sui livelli di marzo 2012, in ridimensionamento di quattro decimi di punto rispetto a giugno. Il dato è sintesi di un calo, rispetto al mese precedente, di 28mila occupati e di 113mila persone in cerca d’occupazione. Su base annua si conferma la tendenza positiva dell’occupazione, +277mila unità, e la riduzione del numero di disoccupati, -271mila unità, dati che hanno portato, rispetto a luglio 2017, ad un ridimensionamento del tasso di disoccupazione di 1,1 punti percentuali.

A completare il quadro si sottolinea come anche a luglio le ore autorizzate di CIG abbiano mostrato, nel confronto su base annua, una tendenza alla riduzione particolarmente ampia (-57,4%). Questa dinamica ha determinato una flessione, sia in termini congiunturali che tendenziali, delle ore di CIG effettivamente utilizzate destagionalizzate e ricondotte a ULA. Anche sul fronte degli scoraggiati si stima il permanere di una tendenza alla riduzione. Il combinarsi di queste dinamiche ha portato a un calo del tasso di disoccupazione esteso di quattro decimi di punto in termini congiunturali, e di 1,4 punti nel confronto annuo (tab 1).

Nello stesso mese i prezzi dei beni e dei servizi ad alta frequenza d’acquisto sono aumentati del 2,8% su base annua, in aumento di un decimo di punto rispetto a quanto rilevato a giugno.

La figura 1 mostra le due componenti del MIC (in rosso l’inflazione dei beni e servizi ad alta frequenza d’acquisto ed in blu la disoccupazione estesa), mentre l’ingrandimento riporta l’andamento complessivo del disagio sociale negli ultimi dieci mesi.

 

Nota tecnica sul calcolo del Misery Index Confcommercio (MIC)

Il Misery Index (MI) tradizionale è dato dalla semplice somma di tasso di disoccupazione e tasso d’inflazione. I pesi assegnati ai due “mali” sono dunque identici e pari a 1.

Il Misery Index Confcommercio (MIC) è calcolato in modo da leggere con maggiore precisione la dinamica del disagio sociale, misurato in una metrica macroeconomica. Le due componenti del MIC sono il tasso di disoccupazione esteso, definito più sotto, e la variazione dei prezzi dei beni e dei servizi acquistati in alta frequenza (fonte ISTAT): le dinamiche di prezzo di questo paniere dovrebbero influenzare in modo più diretto la percezione dell’inflazione da parte delle famiglie, correlandosi direttamente con le preoccupazioni (disagio) in merito al proprio potere d’acquisto.

Si assegnano pesi diversi alle due componenti, disoccupazione ed inflazione, rispettivamente 1,2647 e 0,7353. Ciò sulla base degli studi scientifici internazionali che, utilizzando dati Eurobarometro sul benessere dei cittadini europei (si veda Di Tella, MacCulloch ed Oswald, 2001), hanno dimostrato come il costo della disoccupazione in termini di soddisfazione di vita sia molto superiore a quello dell’inflazione.

D’altra parte, tutte le recenti ricerche sociali evidenziano come prima preoccupazione dei cittadini sia la questione del lavoro, e quindi la paura della disoccupazione. Il Misery Index tradizionale, che assegna pesi uguali ai due mali, tende, dunque, a sottostimare i costi economici, psicologici e sociali – diretti ed indiretti – della disoccupazione. La quantificazione dei due pesi adottata nel MIC si basa sulla regressione 1 della Tabella 2 contenuta in Becchetti, Castriota e Giuntella (2010), in cui si stima che, per lasciare indifferente un cittadino medio europeo, l’aumento di un punto di disoccupazione deve essere compensato da una diminuzione di 1,72 punti di inflazione. Di conseguenza, i pesi della disoccupazione e dell’inflazione valgono, rispettivamente, (1,72/2,72)x2=1,2647 e (1/2,72)x2=0,7353. I pesi sono moltiplicati per due in modo da lasciare la loro somma uguale a due per consentire una lettura non ambigua dei risultati (anche nel calcolo del Misery Index tradizionale la somma dei pesi è pari a due).

Il tasso di disoccupazione esteso è il termine in parentesi quadra a destra nella seguente formula:

MIC=0,7353 × (infl. AF) + 1,2647 × [(disocc.+FL pot.+ CIG)/(occ.+disocc.+FL pot.) × 100]

Al numeratore del tasso di disoccupazione esteso compaiono sia le forze di lavoro potenziali, come definite più sotto, sia i cassaintegrati equivalenti a zero ore. Questo concetto si esemplifica facilmente: se le ore di cassa integrazione sono otto in un giorno, quattro per una persona e quattro per un’altra persona, i cassaintegrati equivalenti sono pari a uno dal momento che un dipendente a tempo pieno lavora otto ore. Le forze di lavoro potenziali correggono opportunamente anche il denominatore, estendendo il concetto tradizionale di forze di lavoro a coloro che hanno svolto l’ultima azione di ricerca da due a tre mesi fa e che, quindi, sono più facilmente assimilabili ai disoccupati che agli inattivi; i cassaintegrati equivalenti, invece, non compaiono al denominatore perché già conteggiati (nella rilevazione dell’ISTAT figurano tra gli occupati).

Di seguito la descrizione delle singole variabili e le fonti:

  • Tasso di inflazione dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto: dati mensili di fonte ISTAT, variazione tendenziale;
  • Tasso di disoccupazione, occupati e disoccupati: dati mensili destagionalizzati di fonte ISTAT;
  • Ore CIG: dati mensili INPS sulle ore di CIG effettivamente utilizzate (tiraggio, confronti omogenei); tale stima costituisce un’approssimazione dal momento che le comunicazioni delle aziende all’INPS non sono sempre contestuali al periodo di fruizione del sussidio da parte del lavoratore. I dati sono stati destagionalizzati con TRAMO-SEATS;
  • CIG: numero di CIG-teste, calcolate dividendo le Ore CIG totali per 2000 ore annue (166,6 al mese);
  • Forze di lavoro potenziali: sottoinsieme delle persone che (1) si dichiarano in cerca di lavoro, (2) sono disponibili a lavorare nelle prossime due settimane e (3) anche se non lo hanno fatto nelle ultime quattro settimane, affermano di aver compiuto una o più azioni di ricerca da 2 a 3 mesi prima dell’intervista. I dati sulle forze lavoro potenziali, forniti dall’ISTAT su base trimestrale, sono stati destagionalizzati con TRAMO-SEATS e mensilizzati.

Per il presente numero

  • I dati sulle ore di CIG effettivamente utilizzate sono stati destagionalizzati e, per gli ultimi quattro mesi, stimati con TRAMO-SEATS;
  • I dati sulle forze di lavoro potenziali per gli ultimi due mesi sono stimati applicando ai dati trimestrali un modello di previsione che tenga conto delle ciclicità stagionali (le elaborazioni sono state effettuate con TRAMO-SEATS). La previsione è stata poi opportunamente mensilizzata.

Riferimenti

  1. Becchetti L., Castriota S., Giuntella O. (2010), “The Effects of Age and Job Protection on the Welfare Costs of Inflation and Unemployment”, European Journal of Political Economy, Vol. 26, pp. 137-146.
  2. Di Tella R., MacCulloch R., Oswald A. (2001), “Preferences over Inflation and Unemployment: Evidence from Surveys of Happiness”, American Economic Review, Vol. 91, pp. 335-341.

Viadotto Akragas

L’intervento di Confcommercio: «L’importanza del viadotto Akragas, fare chiarezza sui tempi»

L’intervento di Confcommercio: “Come spesso abbiamo avuto occasione di ripetere – spiega Francesco Picarella, Presidente di Confcommercio – il territorio ha fame di infrastrutture che portino e convoglino utenti, turisti e merci su quest’area che non solo ha caratteristica di distretto turistico, ma anche sede di attività commerciali e servizi, come ad esempio il Centro Città dei Templi che di recente ha investito ingenti risorse in questa zona. Elementi che vanno salvaguardati e potenziati. Per questo – afferma Picarella – non solo troviamo rassicuranti le posizioni degli ordini di Architetti ed Ingegneri che si sono espressi favorevolmente riguardo la ristrutturazione e messa in sicurezza del viadotto Akragas, ma interroghiamo con preoccupazione le Istituzioni sui tempi di realizzazione che sembrano allungarsi in modo indefinito generando una stagnante incertezza su ogni cittadino che su questa infrastruttura attendono risposte chiare e precise – e Confcommercio prosegue – così come è necessaria una politica di ampia visione di eventi legata ai centri storici – i centri commerciali naturali – affinché questi possano avere una quotidianità di appuntamenti di forte richiamo così è altrettanto essenziale anzi prioritario – a livello generale – far sì che i nostri centri possono essere collegati con strade affidabili e sicure – la città capoluogo e tutto il circondario merita infrastrutture efficienti, sicure ed all’altezza delle legittime aspettative del territorio: Confcommercio fa quindi eco alla posizione degli ingegneri dell’ordine provinciale di Agrigento, credendo fortemente nella necessità di riprendere con concretezza ed urgenza  il progetto di recupero, la messa in sicurezza e la conseguente riapertura del viadotto in questione”.

 

 

Diamo un taglio alla TARI

Confcommercio scrive ai sindaci:

«Rivedere la TARI, non possono essere le imprese a pagare per tutti»

 

 

Da un’attenta analisi dei dati raccolti tramite il proprio portale “Osservatorio Tasse Locali” riferiti alla tassa rifiuti TARI, è stato evidenziato un peso insostenibile per le imprese che continuano a pagare in modo iniquo. Viene rilevata una continua crescita della tassa pagata da cittadini e imprese nonostante una significativa riduzione della produzione dei rifiuti.

Per questo motivo, Francesco Picarella, presidente di Confcommercio Agrigento, ha inviato una lettera (qui allegata) indirizzata ai sindaci dei comuni dell’agrigentino, dove si avanzano precise richieste come quella di rivedere l’imposta della tassa dei rifiuti TARI, andando a scovare gli utenti non paganti (i sacchetti di spazzatura buttati in giro per le strade ne sono una dimostrazione lampante), al fine di ridare fiato e un po’ di speranza alla nostra comunità ed alla nostra economia.

Lett. Sindaci TARI 30082018