La memoria di #Capaci diventa arte e coscienza civile: un diorama per non dimenticare la strage del 1992
A trentaquattro anni da quella ferita che ha cambiato per sempre la storia d’
#Italia, la memoria torna a vivere tra i corridoi di una
#scuola, negli occhi dei bambini e nel silenzio carico di emozione di un’intera comunità.
Confcommercio #Agrigento era lì, parte attiva e convinta di questo straordinario gesto civile.
Nell’Istituto Comprensivo “Falcone-Borsellino” di Favara è stato inaugurato un suggestivo diorama che riproduce la drammatica scena della strage di Capaci del 23 maggio 1992, l’attentato mafioso in cui persero la vita il giudice
#GiovanniFalcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Rocco Dicillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani.
#𝐂𝐨𝐧𝐟𝐜𝐨𝐦𝐦𝐞𝐫𝐜𝐢𝐨 𝐀𝐠𝐫𝐢𝐠𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐡𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐢𝐛𝐮𝐢𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐫𝐞𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐝𝐢𝐨𝐫𝐚𝐦𝐚, 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐞𝐝𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐨 𝐩𝐚𝐭𝐫𝐨𝐜𝐢𝐧𝐢𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐩𝐢𝐞𝐧𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐯𝐢𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞. 𝐀 𝐬𝐩𝐢𝐞𝐠𝐚𝐫𝐥𝐨 𝐞̀ 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐥𝐨 𝐬𝐭𝐞𝐬𝐬𝐨
Gero Niesi, 𝐯𝐢𝐜𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐯𝐢𝐜𝐚𝐫𝐢𝐨, nonché presidente della Delegazione territoriale di Favara, Grotte, Racalmuto e Castrofilippo, presente alla cerimonia in rappresentanza dell’intero sistema confederale provinciale:
«𝐴𝑏𝑏𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑐𝑜𝑛𝑐𝑒𝑠𝑠𝑜 𝑐𝑜𝑛 𝑐𝑜𝑛𝑣𝑖𝑛𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑖𝑙 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑜 𝑝𝑎𝑡𝑟𝑜𝑐𝑖𝑛𝑖𝑜 𝑎 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡’𝑜𝑝𝑒𝑟𝑎, 𝑟𝑖𝑡𝑒𝑛𝑒𝑛𝑑𝑜 𝑓𝑜𝑛𝑑𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑎𝑙𝑒 𝑠𝑜𝑠𝑡𝑒𝑛𝑒𝑟𝑒 𝑖𝑛𝑖𝑧𝑖𝑎𝑡𝑖𝑣𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑡𝑟𝑎𝑑𝑢𝑐𝑎𝑛𝑜 𝑙𝑎 𝑚𝑒𝑚𝑜𝑟𝑖𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑆𝑡𝑟𝑎𝑔𝑒 𝑑𝑖 𝐶𝑎𝑝𝑎𝑐𝑖 𝑖𝑛 𝑡𝑒𝑠𝑡𝑖𝑚𝑜𝑛𝑖𝑎𝑛𝑧𝑎 𝑡𝑎𝑛𝑔𝑖𝑏𝑖𝑙𝑒. 𝐿𝑎 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑎 𝑎𝑑𝑒𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑛𝑎𝑠𝑐𝑒 𝑑𝑎𝑙 𝑟𝑖𝑐𝑜𝑛𝑜𝑠𝑐𝑖𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝑎𝑙𝑡𝑜 𝑣𝑎𝑙𝑜𝑟𝑒 𝑐𝑖𝑣𝑖𝑙𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑙𝑎𝑣𝑜𝑟𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝑎𝑟𝑡𝑖𝑠𝑡𝑎, 𝑐ℎ𝑒 ℎ𝑎 𝑠𝑎𝑝𝑢𝑡𝑜 𝑟𝑖𝑒𝑙𝑎𝑏𝑜𝑟𝑎𝑟𝑒 𝑐𝑜𝑛 𝑟𝑖𝑔𝑜𝑟𝑒 𝑖𝑙 𝑚𝑜𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑖𝑛 𝑐𝑢𝑖 𝑙𝑎 𝑣𝑖𝑜𝑙𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑚𝑎𝑓𝑖𝑜𝑠𝑎 ℎ𝑎 𝑠𝑒𝑔𝑛𝑎𝑡𝑜 𝑢𝑛𝑜 𝑑𝑒𝑖 𝑝𝑎𝑠𝑠𝑎𝑔𝑔𝑖 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑡𝑟𝑎𝑔𝑖𝑐𝑖 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑡𝑜𝑟𝑖𝑎 𝑟𝑒𝑝𝑢𝑏𝑏𝑙𝑖𝑐𝑎𝑛𝑎. 𝑄𝑢𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑟𝑖𝑐𝑜𝑠𝑡𝑟𝑢𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑝𝑙𝑎𝑠𝑡𝑖𝑐𝑎 𝑠𝑖 𝑡𝑟𝑎𝑠𝑓𝑜𝑟𝑚𝑎 𝑐𝑜𝑠𝑖̀ 𝑖𝑛 𝑢𝑛 𝑝𝑜𝑡𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑚𝑜𝑛𝑖𝑡𝑜 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑜 𝑙’𝑖𝑛𝑑𝑖𝑓𝑓𝑒𝑟𝑒𝑛𝑧𝑎. 𝑆𝑜𝑠𝑡𝑒𝑛𝑒𝑟𝑒 𝑖𝑙 𝑝𝑟𝑜𝑔𝑒𝑡𝑡𝑜 𝑠𝑖𝑔𝑛𝑖𝑓𝑖𝑐𝑎 𝑣𝑎𝑙𝑜𝑟𝑖𝑧𝑧𝑎𝑟𝑒 𝑢𝑛 𝑙𝑖𝑛𝑔𝑢𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜 𝑎𝑟𝑡𝑖𝑠𝑡𝑖𝑐𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑠𝑖 𝑙𝑖𝑚𝑖𝑡𝑎 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑐𝑜𝑚𝑚𝑒𝑚𝑜𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒, 𝑚𝑎 𝑠𝑖 𝑓𝑎 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑝𝑟𝑒𝑡𝑒 𝑑𝑖 𝑙𝑒𝑔𝑎𝑙𝑖𝑡𝑎̀ 𝑒 𝑔𝑖𝑢𝑠𝑡𝑖𝑧𝑖𝑎 𝑝𝑒𝑟 𝑙𝑒 𝑛𝑢𝑜𝑣𝑒 𝑔𝑒𝑛𝑒𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖. 𝑈𝑛 𝑎𝑡𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑟𝑒𝑠𝑝𝑜𝑛𝑠𝑎𝑏𝑖𝑙𝑖𝑡𝑎̀ 𝑖𝑠𝑡𝑖𝑡𝑢𝑧𝑖𝑜𝑛𝑎𝑙𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝑟𝑖𝑛𝑛𝑜𝑣𝑎𝑟𝑒, 𝑐𝑜𝑛 𝑢𝑛 𝑔𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑠𝑖𝑚𝑏𝑜𝑙𝑖𝑐𝑜, 𝑖𝑙 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑜 𝑞𝑢𝑜𝑡𝑖𝑑𝑖𝑎𝑛𝑜 𝑖𝑚𝑝𝑒𝑔𝑛𝑜 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑜 𝑜𝑔𝑛𝑖 𝑓𝑜𝑟𝑚𝑎 𝑑𝑖 𝑖𝑙𝑙𝑒𝑔𝑎𝑙𝑖𝑡𝑎̀».
Parole che riassumono perfettamente lo spirito con cui Confcommercio Agrigento ha scelto di affiancarsi a questa iniziativa: non come semplice presenza istituzionale, ma come soggetto che crede profondamente nel legame tra
#economia,
#legalità e
#comunità.
L’opera porta la firma dell’artista
Calogero Dalli Cardillo ed è nata da un percorso didattico condiviso con i ragazzi della redazione de “𝐋’𝐀𝐥𝐛𝐞𝐫𝐨”.
La Dirigente Scolastica dell’I.C. Falcone e Borsellino di
#Favara, Maria Vella, alla quale vanno i ringraziamenti di Confcommercio, ha dichiarato: “Oggi è un altro giorno destinato a restare nella memoria del nostro istituto”.
La cerimonia, inserita nel programma della 𝐅𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐋𝐞𝐠𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀, 𝐡𝐚 𝐯𝐢𝐬𝐭𝐨 𝐥𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞𝐜𝐢𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐧𝐮𝐦𝐞𝐫𝐨𝐬𝐞 𝐚𝐮𝐭𝐨𝐫𝐢𝐭𝐚̀ 𝐜𝐢𝐯𝐢𝐥𝐢, 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚𝐫𝐢 𝐞 𝐫𝐞𝐥𝐢𝐠𝐢𝐨𝐬𝐞: 𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐜𝐞𝐩𝐫𝐞𝐟𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐄𝐥𝐢𝐬𝐚 𝐕𝐚𝐜𝐜𝐚𝐫𝐨, 𝐢𝐥 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐓𝐨𝐦𝐦𝐚𝐬𝐨 𝐏𝐚𝐥𝐮𝐦𝐛𝐨, 𝐢𝐥 𝐜𝐨𝐦𝐚𝐧𝐝𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐓𝐞𝐧𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐂𝐚𝐫𝐚𝐛𝐢𝐧𝐢𝐞𝐫𝐢 𝐏𝐚𝐨𝐥𝐢𝐧𝐨 𝐒𝐜𝐢𝐛𝐞𝐭𝐭𝐚, 𝐢𝐥 𝐭𝐞𝐧𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐢 𝐯𝐚𝐬𝐜𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐒𝐚𝐫𝐚 𝐏𝐢𝐨𝐩𝐩𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐚𝐩𝐢𝐭𝐚𝐧𝐞𝐫𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐏𝐨𝐫𝐭𝐨, 𝐢 𝐦𝐚𝐬𝐬𝐢𝐦𝐢 𝐯𝐞𝐫𝐭𝐢𝐜𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐚𝐥𝐢, 𝐥’𝐚𝐫𝐜𝐢𝐩𝐫𝐞𝐭𝐞 𝐝𝐨𝐧 𝐍𝐢𝐧𝐨 𝐆𝐮𝐥𝐥𝐢 𝐞 𝐆𝐞𝐫𝐨 𝐍𝐢𝐞𝐬𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐂𝐨𝐧𝐟𝐜𝐨𝐦𝐦𝐞𝐫𝐜𝐢𝐨 𝐀𝐠𝐫𝐢𝐠𝐞𝐧𝐭𝐨: una presenza che parla da sola, a dimostrazione di quanto la categoria si senta parte integrante della comunità civile e dei suoi valori fondanti.
Particolarmente toccanti gli interventi degli
#studenti, autentico cuore della manifestazione.
La presenza di 𝐂𝐨𝐧𝐟𝐜𝐨𝐦𝐦𝐞𝐫𝐜𝐢𝐨 𝐀𝐠𝐫𝐢𝐠𝐞𝐧𝐭𝐨 a questa giornata è il segno tangibile di un’associazione che crede nel
#territorio non solo come spazio economico, ma come comunità viva, capace di trasmettere alle nuove generazioni il testimone della legalità. Ancora una volta, la scuola si conferma presidio di legalità e Confcommercio è al suo fianco.
#confcommerciocè
“Gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini.”
La Delegazione comunale di Licata di Confcommercio insieme ai suoi Pubblici Esercizi associati a Fipe invitano a partecipare al 𝐬𝐢𝐭-𝐢𝐧 𝐝𝐢 𝐬𝐞𝐧𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐨𝐫𝐠𝐚𝐧𝐢𝐳𝐳𝐚𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐯𝐞𝐧𝐞𝐫𝐝𝐢̀ 𝟏𝟓 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟏𝟏,𝟎𝟎 𝐢𝐧 𝐏𝐢𝐚𝐳𝐳𝐚 𝐀𝐭𝐭𝐢𝐥𝐢𝐨 𝐑𝐞𝐠𝐨𝐥𝐨 .
Evitiamo il rischio che si provochi una desertificazione commerciale causato dall’avvio di un progetto di “riqualificazione urbanistica” senza un preventivo confronto con cittadini e categorie produttive di Licata.
𝑆𝑒𝑟𝑣𝑒 𝑑𝑎𝑟𝑒 𝑢𝑛 𝑠𝑒𝑔𝑛𝑎𝑙𝑒 𝑑𝑖 𝑢𝑛𝑖𝑡𝑎̀ 𝑎 𝑑𝑖𝑓𝑒𝑠𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝑒𝑐𝑜𝑛𝑜𝑚𝑖𝑎 𝑙𝑖𝑐𝑎𝑡𝑒𝑠𝑒 𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑝𝑎𝑟𝑡𝑒𝑐𝑖𝑝𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑚𝑜𝑐𝑟𝑎𝑡𝑖𝑐𝑎.
Presso la Sala Blasco di
#sciacca, l’incontro “Desertificazione Commerciale: Analisi e Proposte di Lavoro”, promosso da
Confcommercio #agrigento, ha riunito vertici associativi, commercianti e amministratori per contrastare il declino del commercio urbano.
Il Presidente provinciale
Giuseppe Caruana ha evidenziato un quadro critico: 156.000 chiusure nazionali in 13 anni e un crollo del 37,5% nella provincia di Agrigento, con punte oltre il 60% per abbigliamento e commercio ambulante.
Il Direttore
Antonio Giardina ha avvertito che il fenomeno non è solo economico: «La chiusura di un’attività non è solo un dato negativo, ma la soppressione di un presidio di prossimità. Senza negozi i centri storici perdono sicurezza e identità, cessando di essere il cuore della città per diventare scenari vuoti».
È stato presentato il progetto nazionale “Cities” (Città e Terziario: Innovazione, Economia, Socialità), basato sulla città come bene comune e su un modello urbano policentrico. Il dott. Alberto Costa ha poi illustrato “Bandit”, piattaforma digitale per supportare le PMI nell’accesso a finanziamenti pubblici per digitale e sostenibilità.
L’evento ha ricevuto il sostegno dell’Assessore regionale alle attività produttive Edy Tamajo. Erano presenti il Sindaco Fabio Termine, il Presidente del Consiglio
Ignazio Messina e l’Assessore al Commercio Ludovico Moreno Luna. Al dibattito, focalizzato su ZTL e urbanistica, hanno partecipato i presidenti delle commissioni consiliari: Filippo Bellanca (Bilancio), Ignazio Bivona (Lavori Pubblici), Giuseppe Catanzaro (Attività Produttive) e Carmela Santangelo (Affari Generali).
L’incontro si è chiuso con l’appello a un patto sinergico tra istituzioni e imprese. Giuseppe Caruana ha chiosato: «Il commercio non è un retaggio del passato da accompagnare verso l’estinzione, ma l’elemento costitutivo di una città viva. La partita si vince con investimenti, fiscalità di vantaggio e coraggio».
Si è tenuta presso la Sala Blasco del Palazzo Municipale di #sciacca, l’Assemblea elettiva della Delegazione territoriale di Sciacca di #Confcommercio #agrigento.
L’Assemblea ha espresso all’unanimità la propria fiducia in Giuseppe Caruana, confermandolo alla Presidenza per il nuovo mandato. Il risultato sancisce una solida continuità nella guida di una Delegazione che rappresenta il tessuto commerciale, turistico e ricettivo di undici comuni: Burgio, Calamonaci, Caltabellotta, Lucca Sicula, Menfi, Montevago, Ribera, Sambuca di Sicilia, Santa Margherita Belice, Sciacca e Villafranca Sicula.
Il Consiglio direttivo sarà composto dai delegati Giandomenico Lazzara, Salvatore Bivona, Riccardo Schittone e Tommaso Spuches, espressione di una squadra che unisce esperienza consolidata e rinnovato slancio operativo.
Nel suo intervento, il Presidente Caruana ha illustrato la visione programmatica del mandato:
«La riconferma a questa guida è per me motivo di profondo onore e, al contempo, di rinnovata responsabilità nei confronti di ogni associato. Continueremo a dare voce alle istanze del comparto #commerciale, #turistico e #ricettivo attraverso un’azione corale, capace di valorizzare le eccellenze del nostro #territorio. Siamo convinti che il commercio sia un presidio fondamentale per la vitalità e la #sicurezza delle nostre comunità: ogni attività commerciale aperta è un punto di riferimento per la città. Confcommercio è pronta a fare la propria parte per un territorio attrattivo, coeso e proiettato al futuro. Questo è il nostro mandato, questo è il nostro impegno».
#confcommerciocè

L’Assemblea elettiva della Delegazione territoriale di Cammarata si conclude nel segno della coesione.
L’organismo, che estende la propria competenza anche ai comuni di Alessandria della Rocca, Bivona, Casteltermini, Cianciana, Sant’Angelo Muxaro, San Biagio Platani, Santa Elisabetta, San Giovanni Gemini e Santo Stefano Quisquina, ha eletto all’unanimità Giuseppe Ciminnisi alla carica di Presidente.
Ad affiancare Ciminnisi nel direttivo saranno i delegati Dario Miceli e Danilo Puleo. Una squadra solida, pronta a dare nuovo slancio all’azione associativa in un’area nevralgica della provincia.
Il neo-Presidente ha accolto l’incarico con entusiasmo, delineando una prospettiva programmatica netta:
“Rappresentare le istanze degli imprenditori del mio territorio è un onore che mi riempie d’orgoglio. Chi oggi ha il coraggio di fare impresa in un contesto complesso come il nostro, non solo merita rispetto, ma deve poter contare su un sostegno concreto e costante”.
In questa prospettiva, il sistema confederale intende porsi come interlocutore privilegiato e partner strategico delle amministrazioni locali. L’obiettivo è costruire una sinergia operativa che metta a sistema le potenzialità della montagna agrigentina: un territorio d’eccellenza che può e deve trasformare la propria vocazione turistica, la straordinaria qualità enogastronomica e la vivacità del tessuto commerciale in un modello di sviluppo economico integrato e sostenibile.
La crisi che sta investendo il comparto del commercio ittico a
#sciacca assume contorni sempre più preoccupanti e rischia di trasformarsi in un vero e proprio punto di rottura per una delle filiere storiche dell’economia locale. A lanciare l’allarme è
Confcommercio #agrigento, che richiama con forza l’attenzione delle istituzioni sulla situazione di estrema difficoltà che stanno attraversando imprese e lavoratori del settore.
Dai pescherecci ai commercianti, fino alle attività di distribuzione e vendita nei mercati cittadini, l’intera filiera del pescato si trova oggi a fare i conti con una combinazione di fattori economici e strutturali che stanno compromettendo la sostenibilità delle attività. Una realtà produttiva composta in larga parte da imprese familiari, che da generazioni rappresentano un presidio economico e sociale per il territorio, e che oggi rischiano seriamente la chiusura.
In questo contesto, il presidente di
#Confcommercio Agrigento,
Giuseppe Caruana, insieme al presidente dei Commercianti Ittici Antonino Lo Bue, ha sottoscritto un nuovo appello indirizzato al Sindaco di Sciacca, Fabio Termine, sollecitando l’adozione di misure straordinarie a sostegno del comparto.
«La situazione che stiamo registrando – dichiara il presidente Giuseppe Caruana – non può più essere considerata una difficoltà temporanea. Siamo di fronte a una crisi strutturale che sta mettendo in ginocchio un’intera filiera economica. Il calo del pescato, le frequenti fermate legate alle condizioni meteo e l’aumento dei costi operativi, a partire dal carburante, stanno erodendo i margini delle imprese e mettendo a rischio la continuità di molte attività».
Secondo Confcommercio Agrigento, il quadro attuale richiede interventi urgenti e mirati. Le difficoltà del comparto, infatti, non si limitano al settore della pesca, ma coinvolgono l’intera rete economica collegata alla commercializzazione e distribuzione del prodotto ittico locale.
Per questo l’associazione ha avanzato all’Amministrazione comunale una serie di proposte operative volte a sostenere concretamente le imprese della filiera. Tra le misure richieste figurano la dichiarazione dello stato di calamità naturale esteso all’intero comparto, la creazione di un fondo di solidarietà comunale e regionale per le aziende colpite dal crollo dei fatturati, l’introduzione di un bonus carburante per le imprese di trasporto e distribuzione, oltre a interventi fiscali straordinari, tra cui la riduzione della tariffa rifiuti, l’esonero dalla TOSAP e forme di rateizzazione sostenibile dei tributi locali.
Parallelamente, Confcommercio sottolinea la necessità di avviare un percorso di rilancio strutturale della filiera, attraverso strumenti di accesso agevolato al credito, iniziative di promozione del pescato locale, incentivi per l’ammodernamento delle attrezzature e la valorizzazione del prodotto attraverso la creazione di un marchio territoriale di qualità.
«Non chiediamo privilegi – conclude Caruana – ma interventi concreti che consentano alle imprese di continuare a lavorare e a garantire occupazione. Difendere la filiera del pescato significa tutelare un patrimonio economico, produttivo e culturale che appartiene all’intero territorio».
Confcommercio Agrigento ribadisce quindi la propria disponibilità al confronto istituzionale, auspicando risposte rapide e coordinate per evitare che una crisi già molto grave possa trasformarsi in un danno irreversibile per l’economia locale.