Progetto “Budget di Salute – Asse Formazione Lavoro”

 

PERCORSI PERSONALIZZATI DI FORMAZIONE E INSERIMENTO LAVORATIVO

Un’opportunità concreta di inclusione: il progetto “Budget di Salute – Asse Formazione Lavoro”

Gentile Associato,

Confcommercio Agrigento è lieta di presentarvi un’iniziativa di grande valore sociale promossa dalla nostra associata Istituto Walden – Società Cooperativa Sociale O.N.L.U.S. di Menfi (AG), in collaborazione con il Centro di Salute Mentale di Agrigento.

Il progetto “Budget di Salute – Asse Formazione Lavoro” nasce per promuovere l’inclusione sociale e lavorativa di persone seguite dal Centro di Salute Mentale di Agrigento, attraverso percorsi personalizzati di formazione e inserimento in contesti lavorativi reali.

Il “budget di salute” è uno strumento innovativo che integra risorse sanitarie, sociali ed economiche per sostenere progetti costruiti sui bisogni, le capacità e le aspirazioni di ogni persona. Il lavoro, in questo contesto, diventa un elemento fondamentale di autonomia, dignità e partecipazione attiva alla vita sociale.

Il progetto persegue obiettivi concreti e misurabili:

·      Favorire percorsi di inclusione lavorativa in ambienti protetti e supportivi

·      Valorizzare le competenze e le potenzialitàindividuali degli utenti

·      Promuovere l’autonomia personale e sociale

·      Ridurre lo stigma legato al disagio psichico attraverso esperienze reali di integrazione

Le aziende ospitanti sono il cuore pulsante di questo progetto.

Partecipare significa offrire un contesto reale in cui le persone coinvolte potranno:

·      Sperimentarsi in attività lavorative adeguate alle proprie capacità

·      Acquisire competenze pratiche e relazionali

·      Rafforzare l’autostima e il senso di efficacia personale

La collaborazione richiesta è flessibile e modulata in base alle esigenze organizzative della vostra azienda e alle caratteristiche del percorso individuale.

 

Non sarete soli.

La cooperativa Istituto Walden garantisce un accompagnamento costante attraverso:

·      La presenza di operatori qualificati in affiancamento

·      Il monitoraggio continuo del percorso

·      Il supporto nella gestione di eventuali criticità

·      La definizione condivisa degli obiettivi e delle attività con l’azienda

Uno degli aspetti più importanti: la partecipazione al progetto non comporta costi significativi per la vostra azienda.

Le uniche voci di spesa previste sono l’INAIL, la formazione e la visita medica. Le spese di formazione e visita medica vengono rimborsate integralmente dall’Istituto Walden non appena emessa fattura. Le 4 ore di formazione generale sulla sicurezza sono a carico della cooperativa; all’azienda è richiesto esclusivamente di garantire la formazione sul rischio specifico (sicurezza sul luogo di lavoro).

I vantaggi per la vostra impresa.

Aderire al progetto significa:

·      Contribuire attivamente a un’iniziativa di alto valore sociale sul territorio

·      Rafforzare la responsabilità sociale d’impresa (CSR)

·     Partecipare a percorsi di inclusionee innovazione sociale nella nostra comunità

·      Valorizzare risorse umane motivate, seguite e supportate da professionisti

Se siete interessati a diventare azienda ospitante e a fare la differenza nella vita di qualcuno, contattateci: Confcommercio Agrigento è a vostra disposizione per fornirvi tutte le informazioni necessarie e accompagnarvi nelle fasi di adesione.

Per ulteriori informazioni sull’Istituto Walden:

🌐 www.istitutowalden.it | ✉️ info@istitutowalden.it | ☎️ 0925/72067

“Insieme possiamo costruire un territorio più inclusivo, solidale e coeso. Il vostro impegno conta”.

Confcommercio Agrigento

Per ulteriori informazioni:

Confcommercio Agrigento

0922 22791

agrigento@confcommercio.it

NASCE LA CONVENZIONE TRA CONFCOMMERCIO AGRIGENTO E OPEN IMPRESA Compliance aziendale e prevenzione dei rischi d’impresa

NASCE LA CONVENZIONE TRA CONFCOMMERCIO AGRIGENTO E OPEN IMPRESA
Compliance aziendale e prevenzione dei rischi d’impresa

Siamo lieti di informarte che Confcommercio Agrigento ha siglato una convenzione con Open Impresa , realtà specializzata in compliance aziendale e prevenzione dei rischi d’impresa.

Open Impresa affianca le aziende nel percorso di strutturazione organizzativa e gestione dei rischi, in ottica preventiva, con un approccio concreto e orientato alla sostenibilità dell’impresa nel tempo. I servizi coprono tre aree principali: la compliance ai sensi del D.Lgs. 231/2001, la tutela della privacy e l’adeguamento al GDPR, e l’analisi e mappatura dei rischi aziendali.

Cosa prevede la convenzione per gli associati Confcommercio Agrigento ?

Nell’ambito della convenzione, gli associati possono accedere a uno Screening iniziale dei rischi aziendali, offerto da Open Impresa a titolo esplorativo. Si tratta di un primo momento di analisi utile per ottenere – attraverso un report finale – una visione chiara delle principali aree di vulnerabilità dell’impresa e valutare consapevolmente le priorità di intervento.

Lo screening è il punto di partenza di un percorso virtuoso. Per le imprese che intendono rafforzare il proprio sistema di prevenzione, il passaggio naturale è l’elaborazione del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.Lgs. 231/2001, strumento di tutela legale che permette di rafforzare la propria affidabilità nei rapporti commerciali, migliorare il posizionamento nelle procedure di gara e accedere a significativi benefici di natura economica.

Un’opportunità concreta per le imprese associate

Questa convenzione nasce con l’obiettivo di rendere accessibili strumenti specialistici che spesso le PMI non riescono ad attivare per mancanza di un punto di riferimento qualificato. La compliance non è solo un obbligo: è un asset che protegge l’impresa e ne rafforza la credibilità.

Per maggiori informazioni sulla convenzione e per richiedere lo screening, è possibile contattare Confcommercio Agrigento oppure consultare la pagina dedicata .
Si ricorda che la convenzione è riservata a tutti gli associati di Confcommercio Agrigento, se sei interessato alla convenzione richiedi il tuo certificato associativo !

Per ulteriori informazioni: Confcommercio Agrigento 0922 22791 agrigento@confcommercio.it oppure info@openimpresa.com

 

Annullamento di requisiti sproporzionati per il comparto extra-alberghiero

Oggetto: Importante pronuncia del TAR Sicilia – Annullamento di requisiti sproporzionati per il comparto extra-alberghiero (Sentenza n. 2104/2025, III Sezione del TAR Sicilia)

Confcommercio Agrigento e Federalberghi Agrigento informano di un fondamentale sviluppo sul piano giuridico-normativo che riguarda direttamente il settore della ricettività extra-alberghiera: bed & breakfast, case vacanza, affittacamere e strutture di ospitalità diffusa.

A seguito del ricorso presentato contro il decreto attuativo della riforma turistica regionale — emanato dall’Assessorato Regionale al Turismo nel giugno 2025 e successivamente oggetto di parziali modifiche — la III Sezione del Tribunale Amministrativo Regionale della Sicilia si è pronunciata nel merito con la Sentenza n. 2104/2025, accogliendo le istanze del comparto e disponendo l’annullamento di 12 disposizioni ritenute illegittime e sproporzionate.

Si tratta di una pronuncia di assoluto rilievo, che segna un punto di svolta nella tutela dei piccoli operatori del settore e contrasta il rischio di una cosiddetta “alberghizzazione” forzata delle strutture extra-alberghiere, fenomeno che avrebbe imposto standard dimensionali e tecnici propri delle grandi strutture ricettive a realtà spesso a conduzione familiare, con evidenti ricadute negative sulla sostenibilità economica delle imprese e sull’identità dell’offerta turistica siciliana.

Grazie alla pronuncia del TAR, vengono meno i seguenti obblighi, che non sono più giuridicamente vincolanti per l’apertura, la gestione o il mantenimento delle strutture extra-alberghiere:

Ambito Obbligo annullato
Dotazioni d’arredo Obbligo di dotare le camere di materassi ignifughi e di televisori con formato minimo da 32 pollici
Competenze linguistiche Obbligo di garantire che almeno il 50% del personale impiegato avesse conoscenza della lingua inglese
Sicurezza sanitaria Obbligo di installazione di defibrillatori semiautomatici (DAE) per le strutture di piccole dimensioni
Barriere architettoniche Applicazione retroattiva dell’obbligo di adeguamento integrale alle norme sull’abbattimento delle barriere architettoniche per le strutture preesistenti, comprese quelle ubicate in centri storici soggetti a vincoli strutturali e paesaggistici
Capienza e servizi igienici Divieto di superare i 4 posti letto per camera e obbligo di garantire un bagno ogni 4 posti letto
Infrastrutture tecniche Obbligo di installazione di antenne satellitari

 

La pronuncia del TAR Sicilia riveste un’importanza che va ben oltre il mero annullamento di singole disposizioni normative. Essa riconosce, a livello giurisdizionale, la specificità strutturale e funzionale del comparto extra-alberghiero e sancisce il principio di proporzionalità tra gli oneri imposti dalla legge e la natura dell’attività esercitata.

Imporre standard alberghieri a chi gestisce un B&B familiare o una casa vacanza non solo avrebbe rappresentato un onere economico e burocratico insostenibile per molti operatori, ma avrebbe rischiato di snaturare l’essenza dell’ospitalità siciliana: quel modello di accoglienza autentica, a misura d’uomo, che costituisce uno dei principali fattori di attrattività turistica del nostro territorio.

La sentenza produce di fatto un effetto ri-liberalizzante sul mercato extralberghiero, restituendo agli operatori la piena facoltà di organizzare la propria offerta in modo coerente con le caratteristiche della struttura, senza il peso di adempimenti tecnici e normativi incompatibili con la natura dell’attività.

Alla luce di questa pronuncia si raccomanda agli operatori del settore di:

  • Verificare la propria posizione di conformità: Le disposizioni annullate non producono più effetti giuridici, ma è opportuno accertarsi che eventuali procedimenti avviati dalle autorità locali sulla base di tali norme vengano formalmente archiviati o aggiornati.
  • Conservare la documentazione relativa alla propria struttura: In questa fase di transizione normativa, è consigliabile mantenere una documentazione aggiornata circa le caratteristiche della struttura e le autorizzazioni in essere.
  • Non anticipare adeguamenti già avviati senza preventivo confronto: Chi avesse già intrapreso lavori o acquisti per conformarsi alle disposizioni ora annullate è invitato a contattare i nostri uffici prima di procedere ulteriormente.
  • Restare aggiornato su eventuali ricorsi e sviluppi: La Regione Siciliana potrebbe proporre appello al Consiglio di Giustizia Amministrativa. Confcommercio Agrigento monitorerà gli sviluppi e fornirà aggiornamenti tempestivi.

Federalberghi Agrigento e Confcommercio Agrigento hanno seguito con attenzione l’iter di questa vicenda sin dall’emanazione del decreto attuativo, esprimendo le proprie riserve e sostenendo le istanze del comparto. Questa sentenza conferma l’importanza di un’azione associativa attiva e della rappresentanza istituzionale a tutela delle imprese del territorio.

I nostri uffici, attraverso lo sportello dedicato, restano a piena disposizione per:

  • fornire chiarimenti tecnici e normativi sulla sentenza e sulle sue implicazioni;
  • assistere nella verifica della conformità della struttura alla luce del quadro normativo aggiornato;
  • supportare eventuali comunicazioni con gli enti competenti (SUAP, Comune, ASP, Prefettura).

La presente circolare ha finalità meramente informativa e non costituisce parere legale. Per questioni specifiche di natura giuridica si raccomanda di rivolgersi a un professionista abilitato.

 

𝐁𝐞𝐧𝐞 𝐥𝐚 𝐜𝐞𝐧𝐭𝐫𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐢𝐥 𝐫𝐮𝐨𝐥𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥𝐢.

𝐁𝐞𝐧𝐞 𝐥𝐚 𝐜𝐞𝐧𝐭𝐫𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐢𝐥 𝐫𝐮𝐨𝐥𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥𝐢.
“Il nuovo Decreto Lavoro del #primomaggio segna un passo decisivo verso quel modello di sviluppo auspicato da Confcommercio. La qualità del #lavoro è la vera leva per far ripartire l’economia: questo provvedimento recepisce la necessità di una contrattazione forte, capace di restituire dignità ai lavoratori e, contemporaneamente, dare competitività alle #imprese. Dall’equità salariale al supporto concreto per chi assume, fino alla lotta al caporalato digitale, il decreto trasforma i principi di #legalità e strategia in azioni tangibili. È la risposta che anche il nostro #territorio aspettava per superare la precarietà e costruire un mercato del lavoro solido, etico e finalmente orientato al #futuro.”
C’è una storia di coraggio dietro ogni saracinesca: 𝐞̀ 𝐥𝐚 𝐟𝐨𝐫𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐮𝐭𝐫𝐞 𝐥𝐞 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐞 𝐫𝐚𝐝𝐢𝐜𝐢.

stop alla desertificazione commerciale programmata

La FIPE provinciale — Federazione dei Pubblici Esercizi aderente a Confcommercio — alza la voce con profonda, vibrante e inderogabile preoccupazione dinanzi al progetto di riqualificazione urbana di Piazza Attilio Regolo a #licata. Riconosciamo che il principio della “#rigenerazione” urbana sia necessario per l’evoluzione di una città moderna. Tuttavia, non possiamo tacere di fronte a una visione politica che confonde il rinnovamento con la cancellazione, e che dimentica un dato fondamentale: Piazza Attilio Regolo è il cuore pulsante dell’antico #borgo marinaro di Licata, luogo di memoria viva, identità collettiva e radice culturale profonda. Qualsiasi intervento che ne ignori la storicità non è rigenerazione: è amputazione. Non possiamo tacere di fronte a una visione che scambia la bellezza architettonica con il deserto sociale ed economico, e che confonde il rinnovamento con la cancellazione.
Il progetto — avvolto nella retorica della sostenibilità e del decoro — cela una realtà drammatica: la demolizione di due gelaterie che non sono semplici manufatti, ma simboli vivi di una #comunità che lavora, investe e resiste. Abbatterle significa cancellare posti di lavoro reali e vanificare anni di sacrifici condotti con serietà e pieno rispetto delle regole. #Confcommercio Fipe non può accettare che il “#progresso” di Licata si misuri sulla distruzione di #aziende sane e #famiglie condannate all’incertezza.
Il paradosso è bruciante. Quegli stessi operatori oggi minacciati di chiusura sono i medesimi che ogni anno sostengono il peso di una pressione fiscale comunale tra le più elevate, ricevendo in cambio servizi carenti e una totale assenza di programmazione strategica. Chiedere ulteriori sacrifici a chi già resiste con abnegazione, senza offrire in cambio alcuna visione di lungo periodo, è un errore amministrativo che rischia di trasformarsi in un danno sociale irreversibile. Ci troviamo di fronte a #istituzioni che appaiono distanti verso chi produce, genera occupazione, anima le strade. La desertificazione commerciale di Licata non è un fenomeno astratto: ogni saracinesca che si abbassa, ogni insegna che si spegne, è una ferita alla socialità, alla sicurezza e all’attrattività turistica della #città. Una piazza dove spariscono attività commerciali è una piazza morta, un freddo esercizio di stile che smette di essere comunità.
Eppure la soluzione esiste, ed è concreta. La tecnologia progettuale moderna consentirebbe, con relativa facilità, di integrare l’esistente nel nuovo disegno della piazza senza snaturarne la visione estetica. Optare per la chiusura anziché per l’integrazione non è una necessità tecnica: è una scelta politica precisa, che predilige la “tabula rasa” alla valorizzazione del preesistente, e che la Federazione dei Pubblici Eesercenti provinciale di Confcommercio respinge con fermezza.
Governare significa compiere scelte orientate al bene comune. Annullare il tessuto economico di Licata non è fare il bene di Licata. Per questo chiediamo con forza un immediato tavolo di confronto: un dialogo franco e costruttivo che porti a una variante progettuale capace di salvare i posti di #lavoro, preservare le realtà imprenditoriali esistenti e restituire alla piazza la sua autentica vocazione storica, commerciale e sociale.
La riqualificazione non deve essere un atto calato dall’alto, ma un patto di cittadinanza fondato sul rispetto reciproco tra istituzioni e #imprese.
La FIPE territoriale resterà ferma al fianco dei propri associati: 𝐧𝐨𝐧 𝐩𝐞𝐫𝐦𝐞𝐭𝐭𝐞𝐫𝐞𝐦𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐥𝐞 𝐥𝐮𝐜𝐢 𝐝𝐢 𝐋𝐢𝐜𝐚𝐭𝐚 𝐬𝐢 𝐬𝐩𝐞𝐧𝐠𝐚𝐧𝐨 𝐧𝐞𝐥 𝐬𝐢𝐥𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨 𝐞 𝐧𝐞𝐥𝐥’𝐢𝐧𝐝𝐢𝐟𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐳𝐚.

le imprese associate incontrano i candidati a sindaco della città di agrigento

In un momento cruciale per la definizione degli equilibri amministrativi della Città della Valle dei Templi, la delegazione comunale di Agrigento di Confcommercio si fa promotrice di un’iniziativa di profilo civico, volta a tracciare le linee guida per lo sviluppo economico del prossimo quinquennio. In vista delle imminenti consultazioni elettorali di fine maggio 2026, l’associazione di categoria ha ufficializzato l’organizzazione di un forum di confronto diretto tra il tessuto imprenditoriale associato e i quattro aspiranti alla carica di Primo Cittadino.
𝑈𝑛 𝑎𝑝𝑝𝑢𝑛𝑡𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑠𝑖 𝑐𝑜𝑛𝑓𝑖𝑔𝑢𝑟𝑎 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑠𝑒𝑚𝑝𝑙𝑖𝑐𝑒 𝑟𝑖𝑡𝑜 𝑒𝑙𝑒𝑡𝑡𝑜𝑟𝑎𝑙𝑒, 𝑚𝑎 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑢𝑛 𝑎𝑡𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑟𝑒𝑠𝑝𝑜𝑛𝑠𝑎𝑏𝑖𝑙𝑖𝑡𝑎̀ 𝑐𝑜𝑙𝑙𝑒𝑡𝑡𝑖𝑣𝑎, 𝑎𝑡𝑡𝑟𝑎𝑣𝑒𝑟𝑠𝑜 𝑖𝑙 𝑞𝑢𝑎𝑙𝑒 𝑙𝑒 𝑖𝑚𝑝𝑟𝑒𝑠𝑒 𝑎𝑠𝑠𝑜𝑐𝑖𝑎𝑡𝑒 𝑎𝑔𝑟𝑖𝑔𝑒𝑛𝑡𝑖𝑛𝑒 𝑡𝑜𝑟𝑛𝑎𝑛𝑜 𝑎 𝑟𝑖𝑣𝑒𝑛𝑑𝑖𝑐𝑎𝑟𝑒 𝑢𝑛 𝑟𝑢𝑜𝑙𝑜 𝑑𝑎 𝑝𝑟𝑜𝑡𝑎𝑔𝑜𝑛𝑖𝑠𝑡𝑒 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑐𝑜𝑠𝑡𝑟𝑢𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑓𝑢𝑡𝑢𝑟𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑐𝑖𝑡𝑡𝑎̀ .
L’evento, intitolato « 𝐋𝐞 𝐢𝐦𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞 𝐢𝐧𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐧𝐨 𝐢 𝐜𝐚𝐧𝐝𝐢𝐝𝐚𝐭𝐢 𝐚 𝐒𝐢𝐧𝐝𝐚𝐜𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐢𝐭𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐀𝐠𝐫𝐢𝐠𝐞𝐧𝐭𝐨 », avrà luogo mercoledì 6 maggio 2026 alle ore 15:00, presso la sede di Confcommercio Agrigento, sita in via Imera 223/c . Il forum rappresenta l’occasione per istituire un tavolo di dialogo strutturato, in cui il mondo delle imprese associate non si presenterà come mero spettatore del dibattito politico, bensì come interlocutore critico, esigente e propositivo. I quattro candidati sindaco saranno invitati a confrontarsi direttamente con le istanze di un settore — quello del terziario, del commercio e del turismo — che costituisce il cuore pulsante dell’economia agrigentina e che continua a scontare criticità strutturali non più procrastinabili.
L’agenda dell’incontro si articolerà attorno a quattro pilastri strategici: la tutela e valorizzazione del commercio di vicinato come presidio sociale, identitario ed economico; il potenziamento dell’offerta turistica locale in una prospettiva di crescita internazionale; le strategie di rigenerazione e decoro del centro storico, coniugando tutela del patrimonio e vitalità economica; infine, l’analisi dei piani di sviluppo urbanistico e l’ottimizzazione dei servizi alle imprese associate, dalla semplificazione burocratica alla digitalizzazione degli sportelli.
La delegazione comunale di Agrigento di Confcommercio sottolinea con forza come la partecipazione compatta e corale delle imprese associate rappresenti il segnale più autorevole di coesione da inviare alla futura amministrazione, affinché le esigenze del comparto occupino una posizione di assoluta centralità nell’agenda politica dei prossimi cinque anni.
𝑨𝒍 𝒇𝒊𝒏𝒆 𝒅𝒊 𝒈𝒂𝒓𝒂𝒏𝒕𝒊𝒓𝒆 𝒊𝒍 𝒄𝒐𝒓𝒓𝒆𝒕𝒕𝒐 𝒔𝒗𝒐𝒍𝒈𝒊𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒆 𝒍’𝒐𝒓𝒈𝒂𝒏𝒊𝒛𝒛𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒍𝒐𝒈𝒊𝒔𝒕𝒊𝒄𝒂 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒔𝒆𝒔𝒔𝒊𝒐𝒏𝒆, 𝒍𝒂 𝒅𝒆𝒍𝒆𝒈𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒅𝒊 𝑨𝒈𝒓𝒊𝒈𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒊𝒏𝒗𝒊𝒕𝒂 𝒄𝒂𝒍𝒅𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒊 𝒑𝒓𝒐𝒑𝒓𝒊 𝒂𝒔𝒔𝒐𝒄𝒊𝒂𝒕𝒊 𝒂 𝒑𝒓𝒆𝒔𝒆𝒏𝒛𝒊𝒂𝒓𝒆, 𝒓𝒊𝒄𝒐𝒓𝒅𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒄𝒉𝒆 𝒑𝒆𝒓 𝒍𝒂 𝒑𝒂𝒓𝒕𝒆𝒄𝒊𝒑𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒆̀ 𝒕𝒂𝒔𝒔𝒂𝒕𝒊𝒗𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒓𝒊𝒄𝒉𝒊𝒆𝒔𝒕𝒂 𝒍𝒂 𝒄𝒐𝒏𝒇𝒆𝒓𝒎𝒂 𝒑𝒓𝒆𝒗𝒆𝒏𝒕𝒊𝒗𝒂.