Sentita e partecipata l’assemblea dei panificatori della provincia di Agrigento

Particolarmente sentita e partecipata l’assemblea provinciale dei panificatori agrigentini, riunitisi ieri domenica 21 gennaio presso la sede di Confcommercio di Agrigento.

A presiedere la seduta Giacomo Zimbardo, presidente Assipan Confcommercio, che ha illustrato per grandi linee, i particolari del decreto introdotto dalla Regione Sicilia che regola il settore. Zimbardo ha ricordato che il mancato adempimento del decreto può generare pesanti sanzioni.

Presente all’assemblea anche il presidente provinciale di Confcommercio Francesco Picarella ed il vice Alfonso Valenza che, dopo aver dato il saluto ai presenti, hanno sottolineato come da tempo non vi fosse un comparto dei panificatori così unito nonostante le differenti peculiarità del territorio.

Dopo un ampio dibattito, dove i panificatori della provincia hanno espresso il loro punto di vista, all’unanimità si è dato mandato all’associazione Assipan Confcommercio di continuare la missione sul miglioramento del decreto in sede regionale che non può prescindere dal principio del riposo domenicale.

Da parte dei panificatori è stata mostrata apertura ad un sano confronto con le amministrazioni comunali che decideranno eventuali turnazioni dei panifici.

Resto al Sud, nuovi incentivi per under 35 del Mezzogiorno

Lunedì 15 gennaio al via le domande

Si chiama “Resto al Sud”, la nuova misura che sarà gestita da Invitalia per incentivare i giovani all’avvio di attività imprenditoriali nelle regioni del Mezzogiorno.Il provvedimento, varato con decreto legge n.91 del 20 giugno 2017, è rivolto agli imprenditori under 35 residenti nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

I particolari sulla concessione degli incentivi e sulle modalità di ammissibilità saranno contenuti nell’apposito decreto attuativo a firma del ministro per la Coesione Territoriale e il Mezzogiorno, previsto entro 30 giorni dalla legge di conversione del provvedimento governativo istitutivo.

Quest’ultimo, varato per favorire la crescita economica delle imprese del Mezzogiorno, dispone di una dotazione finanziaria complessiva di 1.250 milioni di euro, a valere sul Fondo Sviluppo e coesione (programmazione 2014-2020).

Dopo il via libera contenuto nel decreto ministeriale di attuazione sarà possibile presentare le domande di accesso ai finanziamenti, fino ad esaurimento delle risorse stanziate, direttamente sul sito di Invitalia –  soggetto gestore della misura per conto della Presidenza del Consiglio dei ministri –  che valuterà il progetto proposto entro 60 giorni. L’Agenzia per l’attrazione degli investimenti provvederà alla relativa istruttoria, valutando anche la sostenibilità tecnico-economica della proposta progettuale.

L’incentivo prevede un finanziamento fino ad un massimo di 40 mila euro per ciascun richiedente, con una quota a fondo perduto del 35 per cento e il restante 65 attraverso un prestito a tasso zero da restituire in 8 anni.

Nel caso in cui l’istanza sia presentata dal più soggetti già costituiti o che intendano costituirsi in forma societaria, ivi incluse le società cooperative, l’importo massimo del finanziamento erogabile è pari a 40 mila euro per ciascun socio con tetto massimo ammissibile di 200 mila euro per ogni singolo progetto.

Leggi il decreto sul sito della Gazzetta Ufficiale

Per info, presentazione istante e redazione progettuale recati presso Confcommercio Agrigento, via Imera 223/c tel 0922.22791 oppure invia un mail ad agrigento@confcommercio.it

Panificatori Assipan: Facciamo chiarezza

Attacchi strumentali da parte di Cna – Confartigianato – Claai e Casa Artigiani. Le associazioni di categoria – le stesse che oggi criticano il decreto regionale sulle nuove disposizioni relative all’attività di panificazione – furono nel 2010 cofirmatarie dell’allora disegno di legge. Creare confusione attorno alla rete dei panificatori è un attacco che Assipan Sicilia respinge con forza.

Negare il decreto assessoriale – pubblicato in Gazzetta lo scorso 10 ottobre – equivale a negare se stessi. In data 28/12/2010 Assipan Sicilia – Confcommercio Imprese per l’Italia, CNA Alimentari Sicilia, CLAAI, CASA Artigiani, Confartigianato, hanno sottoscritto in maniera congiunta per mezzo dei propri rappresentanti regionali il Progetto di Legge presentato alla Regione Sicilia.(In allegato consultabile il documento). Dunque chi è il vero nemico dei panificatori? Di certo non Assipan Sicilia, che in 10 anni di lotta sindacale ha fatto di tutto per portare alla luce la volontà della categoria. Creare false interpretazioni e sterili polemiche sulla pelle dei panettieri non solo risulta controproducente ma rischia soprattutto di ledere la dignità del settore. “I nostri lavoratori – dichiara il presidente Assipan Sicilia Salvatore Normanno – vanno difesi e tutelati. Non strumentalizzati. Il decreto è figlio della volontà dei panificatori. Ho lavorato giorno per giorno nell’interesse della categoria – continua Normanno – confrontandomi con tutti i protagonisti del settore in ogni città della Sicilia. Persino l’Ufficio Legislativo della Regione si è espresso favorevole alla pubblicazione del decreto. Non vi è assolutamente una condizione di svantaggio o di concorrenza sleale”.

LOTTA ALL’ABUSIVISMO
Oltre a gestire la chiusura e la turnazione domenicale (saranno i panificatori di ogni città a scegliere tra le due opzioni) l’attuale decreto serve a incrementare ulteriormente la lotta all’abusivismo. Rispetto a quanto fatto credere da Cna – Confartigianato – Claai e Casa Artigiani, l’articolo 4 determina non solo la sanzione amministrativa ma anche il sequestro della merce e dei mezzi per chiunque panifichi e/o venda pane in violazione della normativa comunitaria, nazionale e da oggi anche regionale. Nei centri commerciali, supermercati, e botteghe, valgono già normative di richiamo comunitario, legate alla vendita del pane surgelato, da esporre con cellofan ed etichetta di provenienza. Di contro il pane “fragrante e caldo” rimarrà prerogativa del fornaio aperto in giornata di turnazione. I danni al “consumatore” giungerebbero, viceversa, dalla mancata osservanza della legge. Assipan Sicilia – Confcommercio Imprese per l’Italia, chiederà presto un incontro con l’Assessore alle Attività Produttive Girolamo Turano, per perorare la causa del Comparto Siciliano.

CRITERI

CITTA’ CHE RINUNCIANO VOLONTARIAMENTE ALLA TURNAZIONE, RIMETTENDOSI PER INTERO ALLE DISPOSIZIONI DEL DECRETO: Niente vendita del pane nelle giornate domenicali e festive. In caso di due festività in giorni consecutivi, il divieto di panificazione non si applica al secondo giorno di festività; in caso di una festività nel giorno di sabato o lunedì, il divieto di panificazione non si applica alla domenica; in caso di tre o più giornate di festività consecutive, incluse le giornate domenicali, il divieto di panificazione non si applica alla prima ed ultima giornata festiva o domenica. Opportuno ricordare l’obbligo di chiusura sottinteso esclusivamente alla vendita del pane fresco. Chi produce all’interno dello stesso panificio generi alimentari differenti (pizze, dolci etc) non verrà condizionato dalla nuova normativa (è vietata solo la vendita del pane).


CITTA’ CHE SCELGONO IL REGIME DI TURNAZIONE: Possibilità di vendita del pane nelle giornate domenicali e festive in base alle esigenze e alle peculiari caratteristiche del territorio. Saranno i panettieri della stessa città a stilare il calendario con i turni di apertura domenicali e festivi. A garantire e veicolare la turnazione sarà il sindaco sentite le organizzazioni di categoria.

 

24 su 25 PANIFICATORI DI CANICATTI’ CONCORDI PER LA CHIUSURA DOMENICALE E FESTIVA

Si è svolta ieri sera, nella Sala consiliare del Comune di Canicattì, convocata dal Sindaco della Città Avv. Ettore Di Ventura, una riunione per sentire il parere dei panettieri e delle organizzazioni di categoria e dei consumatori, sull’applicazione di queste nuove norme.

Grande partecipazione e coesione dei panificatori di Canicattì per discutere con l’Amministrazione del nuovo decreto sulla panificazione in vigore dal 20 di novembre.

Un decreto che è stato scritto e condiviso dalla base, che ha visto in questa sede la scelta degli artigiani panificatori, con la unanimità di intendi,  nel non voler attuare la turnazione.

Soddisfazione da parte di ASSIPAN-CONFCOMMERCIO che ha posto l’accento sull’abusivismo, e su tanti altri fenomeni che devono essere repressi ed attenzionati, assicurando la fattiva collaborazione da parte dell’associazione nel segnalare e denunciare eventuali azioni in contrasto con il decreto.

Dall’incontro è emerso che, i diretti interessati hanno accolto in maniera entusiastica il nuovo decreto che permette ai panificatori, alle loro famiglie ed ai propri dipendenti di usufruire del giusto riposo. Un segnale di civiltà nei confronti di tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori, sia autonomi che dipendenti, i quali potranno finalmente dedicare del tempo a se stessi ed alle loro famiglie nei giorni di festa. Una scelta coraggiosa, all’interno di uno scenario imprenditoriale altamente competitivo.

Con questo decreto – ha dichiarato Enzo Gaziano Vice Presidente Prov.le ASSIPAN CONFCOMMERCIO Agrigento – non si vogliono modificare le regole del mercato, ma è ugualmente rilevante tenere conto dell’importanza e della necessità di tutelare le nostre famiglie.”

Presenti all’incontro anche il Presidente Provinciale Confcommercio Francesco Picarella,  ed il Direttore di Confcommercio Agrigento Vincenzo Cipolla.

Assipan Confcommercio Agrigento, nuovo decreto sulle attività commerciali

Assipan Confcommercio Agrigento, in vigore il nuovo Decreto assessoriale della Regione Sicilia che stabilisce, tra le altre cose, le nuove regole per l’apertura di nuove attività. Saranno necessari diversi incontri con le amministrazioni comunali per chiarire il contenuto delle nuove regole. Oggi toccherà all’Amministrazione Comunale di Porto Empedocle e domani 30 novembre sarà la volta di Sciacca.
Queste le parole del Presidente Assipan, Giacomo Zimbardo:”Stiamo programmando importanti momenti di confronto con le amministrazioni comunali, per organizzare il territorio e le attività di panificazione in virtù del decreto assessoriale che regola tutto il settore. Siamo sicuri che con una buona concertazione tra le parti, si possa mettere in condizione le amministrazioni di adeguarsi alle nuove regole”
Anche il Presidente Confcommercio, Francesco Picarella, che sarà presente agli incontri programmati con le Amministrazioni Comunali, ha commentato: “Vogliamo fare chiarezza rispetto alla confusione che traspare in questo momento, su un decreto che è stato fortemente voluto dalle associazioni di settore e a cui si è lavorato lungamente. Ci dispiace che ancora oggi, qualcuno, possa strumentalizzare una norma che è stata accolta dall’assessorato attività produttive dopo che era stata sottoscritte da tutte le parti direttamente interessate”.

ASCOM AGRIGENTO, da sessant’anni al fianco delle aziende del terziario.

Era il 27 ottobre 1957 quando, una ventina di operatori, in pratica i maggiori esponenti del settore di allora, si riunivano per firmare l’atto costitutivo dell’Associazione tra commercianti ed esercenti della città e della provincia di Agrigento.

Erano gli anni del dopoguerra e l’Italia viveva un periodo di notevole difficoltà.

Oggi, a sessant’anni esatti dalla firma di quel documento, celebriamo una ricorrenza importante, con la  consapevolezza che è giusto ricordare un lungimirante percorso storico.

Da allora è cominciato un lungo cammino verso la conquista dapprima di una rappresentatività nel mondo economico, sociale, politico, poi consolidatasi in una crescita importante negli anni 90 fino all’attuale radicamento territoriale.

Oggi Ascom rappresenta circa 2000 imprese del terziario (commercio/turismo/servizi) ad Agrigento con una struttura di collaboratori che coadiuva il personale all’altezza dei compiti affidati.

In questi 60 anni si sono raggiunti importanti traguardi e molte battaglie sindacali sono state vinte, ma quel che più conta è che è rimasto immutato l’ideale dei nostri fondatori; su questo ideale abbiamo costruito la nostra forza oggi.

Da sempre ed in ogni luogo l’uomo si è unito, si è aggregato per portare avanti con orgoglio quegli ideali sociali, politici od economici in cui credeva. Insieme, però, mai da solo. Insieme ai suoi colleghi, a coloro che dividevano i suoi sogni, le sue ansie, la sua voglia di fare.

Vincente è la capacità di aggregazione, di condivisione, di agire uniti verso gli obiettivi identificati e la chiave del successo è racchiusa, oggi come ieri (nulla è cambiato in questo senso), nella capacità di fare squadra, di fare team.

A chi chiede che cosa rappresenti oggi l’Associazione, rispondo che l’Associazione è la risposta concreta ad un’esigenza spontanea dei singoli operatori ed è l’unico strumento per realizzare l’obiettivo di veder rappresentati i propri interessi economici nei confronti delle altre parti sociali del territorio.

Associarsi dovrebbe quindi essere per tutti una presa di coscienza dell’appartenenza ad un ceto economico ben definito, al quale si deve aver l’orgoglio di appartenere.

Il Presidente
Francesco Picarella