«L’approvazione del regolamento sull’imposta di soggiorno da parte del Consiglio Comunale di Agrigento sta dando possibilità a qualche imprenditore del ricettivo turistico di operare con poca onestà e scorrettamente». Così commenta il Presidente provinciale di Federalberghi-Confcommercio, Francesco Picarella, segnalando come alcune attività turistico-ricettive di Agrigento abbiano già fatto loro un’ordinanza non ancora in funzione. Infatti da una semplice ricerca su alcuni dei maggiori siti di prenotazione online, come booking.com, emerge come alcune strutture abbiano già calcolato l’imposta di soggiorno con importi variabili che arrivano anche a €10.

«Sembra irreale assistere a tali scorrettezze dal momento che l’approvazione del regolamento sulla tassa di soggiorno non è ancora stata seguita dalla delibera con atto separato della Giunta Comunale sulle tariffe da applicare. Inoltre va ricordato che l’art. 10 della legge di stabilità 2016, recepita per il 2017, sancisce il blocco delle aliquote regionali e comunali, per cui è un atto indubbiamente da condannare», continua Picarella.

La Federalberghi – Confcommercio di Agrigento invita dunque tutti coloro che stanno provando a scucire soldi ai visitatori della città di Agrigento a fare un passo indietro e rispettare i regolamenti comunali anche perchè si incorre in reati di carattere penale. Inoltre invita l’Amministrazione comunale a vigilare affinché tali scorrettezze non si verifichino danneggiando ancora una volta il settore turistico-ricettivo della città.

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